Descrizione
Anticamente contava un albero per ogni caduto in guerra ed era sito presso il Tratturo Magno. A causa della mancata recinzione e della noncuranza nel passaggio delle greggi durante la transumanza, il parco fu rovinato irreparabilmente. Nel 1926 venne trasferito poco distante, nel vecchio cimitero abbandonato. Il nuovo parco fu opera di Raffaele Paolucci tranne una croce, opera di Pietro Canonica. L'inaugurazione del nuovo parco venne fatta col patrocinio dell'allora principe Umberto di Savoia. Nel parco sono presenti il Mausoleo di Raffaele Paolucci e il Sacrario dei Caduti della Grande Guerra, realizzato nel 1922-26 in stile neoclassico, a tempietto greco circolare, con cupola, ordine di colonne ioniche a capitello e sacello interno.