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Orsogna, ''Ricordi sonori e musicoterapia'' per gli ospiti della Casa del sole

Strumento musicale

«Ricordi sonori e musicoterapia» per stimolare e favorire la socializzazione delle persone affette da decadimento cognitivo: è il progetto gestito dai volontari del Servizio civile e rivolto agli ospiti del residence per anziani “La casa del sole” di Orsogna. L’iniziativa è stata condivisa con un’apposita convenzione tra il Comune guidato dal sindaco Fabrizio Montepara e la struttura di via Torre Pellegrina.

«La ricostruzione di canzoni che le persone anziane conoscono, tra ritmo, melodia, testo - spiega il sindaco Montepara -; l’uso di strumenti musicali; balli e danze coreografiche, in una successione di tempi stabile e regolare, per quattro ore a settimana, aiuterà i pazienti a far emergere le loro emozioni attraverso il suono e la voce, favorendone la capacità di esprimersi e la creatività».

Il progetto sarà curato da Arianna de Camillis e Giada Della Pelle, operatori volontari che si occupano del “Servizio anziani” nell’ambito del Servizio civile attivato ormai per il secondo anno dal Comune di Orsogna.

Inaugurata a Orsogna la Biblioteca nazionale delle Città del Vino

"La nostra comunità da oggi si impreziosisce di una nuova ed importante risorsa culturale e sociale: la Biblioteca nazionale delle Città del Vino.
Un progetto iniziato due anni fa, condiviso con la direzione nazionale delle Città del Vino, fortemente voluto e sostenuto dal Comune di Orsogna.
Con l’augurio che questa possa essere un’altra opportunità di aggregazione e di attrazione di numerosi appassionati del settore, attraverso un percorso di cultura e promozione enogastronomica che accenda su Orsogna e l’Abruzzo intero i riflettori giusti per una crescita sempre più attenta alle peculiarità del territorio, tra le quali primeggia la storia vitivinicola nota in tutto il Paese".

Fabrizio Montepara
sindaco di Orsogna

Clicca sull'immagine per guardare
la galleria fotografica dell'inaugurazione

Inaugurazione Biblioteca nazionale Città del Vino


A Orsogna la Biblioteca nazionale delle Città del Vino. Lunedì mattina l'inaugurazione nella Torre Di Bene

Inaugurazione Biblioteca nazionale Città del Vino

Nasce a Orsogna la Biblioteca nazionale delle Città del Vino, che contiene già quattromila volumi e altri ne accoglierà in base alle pubblicazioni e alle donazioni ricevute. Si tratta di opere dedicate al vino e al suo mondo, ma anche guide, saggi, testi tecnici, di economia e di agraria, di storia del vino sia a livello mondiale sia nazionale e locale, di pubblicazioni edite dalle singole amministrazioni comunali e non reperibili nel tradizionale circuito delle librerie. Avrà sede nella Torre Di Bene (https://goo.gl/maps/SdrKvo6xrKE2), scelta dalla Giunta esecutiva dell'associazione Città del Vino, di cui è vice presidente nazionale il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara. Ospiterà la presentazione di vini e nuovi libri, sarà luogo per corsi di formazione, per la degustazione di vini e olio e altre attività e iniziative legate al settore. A gestirla saranno i giovani volontari selezionati dall'Amministrazione comunale con i progetti del Servizio civile. La biblioteca sarà inaugurata lunedì prossimo, 17 dicembre 2018, alle ore 11.30 presso la Torre Di Bene con un brindisi a cura di Slow Food - Condotta Majella-Guardiagrele e i vini della Canti

na di Orsogna. Insieme a Montepara saranno presenti il presidente nazionale delle Città del Vino, Floriano Zambon, e il direttore dell'associazione, Paolo Benvenuti.

In precedenza, dalle ore 9.30 nel Teatro comunale si terrà un convegno sul tema "Agricoltura volano di sviluppo di un territorio" organizzato dal Collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati di Chieti.

Torre Di Bene - Orsogna

Torre Di Bene - Orsogna



Centenario dell’Impresa di Pola, al Teatro di Orsogna la storia dell’affondamento della Viribus Unitis raccontata dalla figlia di Raffaele Paolucci (domenica 4 novembre 2018, ore 21)

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Fu l’ultima azione militare italiana di rilievo della Prima guerra mondiale: diventa una storia teatrale “L’affondamento della Viribus Unitis”, nave della marina austriaca colata a picco nel porto di Pola cento anni fa, l’1 novembre 1918, per mano degli ufficiali Raffaele Paolucci, originario di Orsogna, e Raffaele Rossetti. Domenica 4 novembre 2018, alle ore 21, il Teatro comunale “Camillo De Nardis” di Orsogna ospiterà una “storia per testi, immagini e tamburo, nel racconto dei protagonisti” a cura di Ippolita Paolucci, figlia del tenente medico e chirurgo che fu anche vice presidente della Camera dei Deputati, senatore e medico di Papa Pio XII.

L’evento dedicato all’”Impresa di Pola” si svolge in collaborazione con l’associazione Teatro di Plinio, con le voci narranti di Mattia D’Alleva e Tommaso Bucci e, al tamburo, Antonio Saraceni. Interverranno, insieme al sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, l’autrice Ippolita Paolucci e lo storico Alberto Gradin. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Orsogna, dell’associazione Amici di Bocca del Serchio e rientra nel calendario delle celebrazioni per il centenario della Prima guerra mondiale.

 

Da New York scelgono Orsogna per dire sì. In cento dagli Usa per le nozze di Lena e Steve

da sinistra Lena Carlucci, suo padre Tony Carlucci e il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara

Sono partiti in cento da New York per festeggiare a Orsogna il matrimonio di due giovani di origine italiana nati e cresciuti ad Astoria, quartiere che ha accolto gran parte degli orsognesi emigrati nella Grande Mela. Il legame con la terra d’origine è ancora oggi così forte, anche tra i giovani che in Italia non hanno mai vissuto, da avere spinto Lena Carlucci, avvocato, e Steve Tricarico, commercialista, entrambi 32enni, a dire il fatidico sì nella stessa chiesa in cui si erano sposati gli antenati di Lena. Difficile immaginare un atto di amore più grande per le proprie origini, reso ancora più significativo dalla disponibilità di amici e parenti a partecipare a una sorta di “esodo biblico” per non mancare all’appuntamento.

Lena Carlucci è figlia di Tony, orsognese emigrato a New York negli anni Settanta, e di Anna, originaria di Cassino; mentre i genitori di Steve Tricarico sono Tony e Nancy, originari della Calabria.

L’anno scorso i due giovani erano stati in Italia per il matrimonio della sorella della sposa, celebrato a Firenze. Nell’occasione avevano visitato Orsogna e se ne erano innamorati entrambi, decidendo che proprio qui si sarebbero sposati, senza alcun dubbio. Le nozze sono state celebrate dal parroco di Orsogna, don Giuseppe Liberatoscioli.

Lena e il suo papà all’ingresso della Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari hanno trovato ad accoglierli anche il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, il quale ha espresso gli auguri dell’intera cittadinanza agli sposi e agli ospiti statunitensi, che ha ringraziato per “avere scelto di celebrare qui il matrimonio, a sottolineare il legame indissolubile tra gli orsognesi d’Abruzzo e d’America. E’ un riconoscimento importante alla bellezza del nostro paese, luogo incantevole per le nozze, e allo spirito di accoglienza della nostra comunità - ha detto Montepara -. Mantenere saldi rapporti e lavorare in simbiosi con i nostri compaesani negli Usa è fondamentale per l’intero Abruzzo ed è compito di noi amministratori favorire iniziative sociali ed economiche che ci consentano di lavorare insieme”.

Su 140 persone presenti in chiesa, un centinaio arrivavano dagli Stati Uniti. Alcuni sono partiti una settimana fa e hanno approfittato per visitare l’Abruzzo e altre regioni italiane. Gli altri sono giunti appositamente a Orsogna dove si tratterranno ancora qualche giorno. Alcuni sono ospiti in casa di parenti, altri hanno trovato accoglienza negli alberghi e bed and breakfast del paese. Dopo la cerimonia, amici e parenti sono andati tutti insieme a festeggiare in una elegante struttura di Orsogna, con le modalità e i tempi indicati dalla tradizione.

Gli sposi Steve Tricarico e Lena Carlucci


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